Viviamo un cambiamento epocale

Stiamo vivendo un cambiamento epocale di portata storica che è contemporaneamente di tipo culturale, sociale, politico ed economico, che sta sgretolando le certezze su cui si basava il modo di vivere e di lavorare della gente fino a oggi, che ha investito tutte le strutture sociali e produttive, incluse le aziende. Per trovare soluzioni aziendali adeguate alle nuove situazioni, è necessario uscire dagli schemi tradizionali, vedere con occhi freschi, in un modo nuovo, cioè occorre trasformare il nostro vecchio modo di percepire il mondo.

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I cambiamenti irreversibili nella società occidentale stanno mostrando i limiti del pensiero tradizionale nell'interpretare la globalizzazione e i suoi effetti. Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi aziendali-economici, all’interno di una crescita sostenibile di lungo periodo i leader comprendono il bisogno di trasformarsi. Aprendo le loro menti a nuovi modi di interpretare il mondo e vederlo con occhi freschi permette loro di affrontare con successo le sfide del futuro, e di assumersi la responsabilità di contribuire a costruire una società migliore attorno a loro.

Un cambiamento epocale irreversibile

L'information technology ha accelerato cambiamenti irreversibili nella società occidentale e, contemporaneamente, le recenti scoperte scientifiche nel campo della fisica quantistica e della teoria dei sistemi complessi hanno mostrato i limiti dei sistemi analitici-lineari usati nel tempo per interpretare la realtà, e stanno aprendo nuove finestre di interpretazione del mondo.

La disgregazione del pensiero moderno

Con la fine dell’epoca moderna e l’ingresso della società occidentale nella fase post-moderna, si è messo in moto un meccanismo di disgregazione delle norme, dei valori e delle strutture portanti del pensiero che caratterizzava la società tradizionale, che sta influenzando nel profondo anche i livelli di coscienza delle persone: il significato della vita dei singoli individui è sempre meno dettato da valori esterni, ma sta diventando il frutto di un percorso personale di ricerca interiore.

Un'epoca di transizione

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Le strutture sociali ed economiche si stanno ancora adeguando a questo nuovo modo di guardare alle cose e al mondo. Per questo riteniamo che l’epoca in cui viviamo sia un’epoca di transizione, e in quanto tale crei, nelle persone così come nelle organizzazioni un senso di smarrimento, disagio, incertezza.

Questa crisi è strutturale

La crisi strutturale che stiamo vivendo non investe solo l’ambito economico. È una grande fase di cambiamento epocale di tipo culturale, sociale, tecnologico, talmente diffusa e radicale da costringerci a ripensare e modificare i nostri schemi tradizionali di interpretazione del mondo così come noi lo conosciamo.

I vecchi modelli di riferimento del vivere e del lavorare dell'epoca moderna sono stati erosi dalla rapidità del cambiamento causato dalla tecnologia informativa e dalla comunicazione. È in questo contesto che ci impegniamo a promuovere e ad approfondire la comprensione dell'evoluzione dell'azienda per adeguare la sua identità e la sua cultura ai rapidi mutamenti esterni affinchè possa continuare a raggiungere i propri obiettivi economici all'interno di uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Trasformare se stessi per trasformare l'azienda e guardare al mondo con occhi nuovi sta diventando oggi una necessità per aziende e professionisti che riescono ad accorgersi della limitatezza dei modi tradizionali di affrontare le nuove sfide di business.

Le sfide aziendali di oggi

Oggi, le vere sfide aziendali non riguardano più solo i prodotti, i prezzi o l’organizzazione. L'incertezza del futuro, causata dalla rapidità dei cambiamenti di paradigma, riguarda sopratutto l'aspetto strategico e investe il senso di identità e di missione delle aziende stesse. Non è più possibile avere come unica missione la distribuzione degli utili tra gli azionisti secondo la tesi sostenuta anni fa da Friedman. Secondo noi per sopravvivere un’azienda oggi non può più limitarsi a proteggere l’interesse di pochi, deve servire gli interessi di tutti: dipendenti, clienti, fornitori, comunità, ambiente. Deve passare dalla logica della focalizzazione ristretta sul prodotto e sulla concorrenza nei mercati all’idea più ampia e articolata della comprensione più profonda dei bisogni degli altri. Deve essere capace di rapporti nuovi  non solo con i propri dipendenti, i clienti e i fornitori, ma anche con tutta la comunità sociale da cui l'azienda dipende e viene sostenuta.

Per garantirsi una sviluppo sostenibile a lungo termine oggi ogni azienda deve impegnarsi nella costruzione di una società diversa, dove le scelte non sono più dettate dal miope opportunismo, ma guidate da principi di più ampio respiro. Non si tratta solo di una consigliabile scelta etica. È una impellente necessità di sopravvivenza.

Trasformare se stessi per trasformare la propria azienda e il mondo

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Per continuare ad eccellere nel business di domani è necessario un “cambio di coscienza collettiva aziendale”, che sposti l’attenzione dal fare all’essere, dalle competenze all’identità. È una trasformazione che deve necessariamente partire dai leader, da coloro che sono responsabili delle decisioni direzionali, per poi essere estesa con l'esempio personale a tutta la struttura aziendale, in un processo di progressivo intelligente allineamento dei sistemi e dei processi ai collaboratori interni, i clienti e i fornitori (gli stakeholders). Da questa prospettiva si affronta la trasformazione dell’anima dell’azienda partendo dalla trasformazione dei suoi leader che l'accompagnano nell'affrontare i problemi di una realtà in continua evoluzione.